hch-adi-design-index-2026
i 3 Table Of Content
HCH nell’ADI Design Index 2026: “La Collezione” selezionata per il Design per il sociale
Home » HCH nell’ADI Design Index 2026: “La Collezione” selezionata per il Design per il sociale

HCH nell’ADI Design Index 2026: “La Collezione” selezionata per il Design per il sociale

Essere selezionati dall’ADI Design Index 2026 significa entrare in un osservatorio privilegiato sul design italiano contemporaneo, ma per HCH questo risultato assume un significato ancora più preciso: riconosce il valore di un progetto nato per rispondere alle esigenze delle persone e degli ambienti di cura.

“La Collezione”, sviluppata da LABIRINT Research Atelier del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano con HCH – Health Care Help come committente, è stata infatti inserita nell’ADI Design Index 2026 nella categoria Design per il sociale. Il progetto è un sistema modulare di arredi pensato per gli ambienti dedicati alle persone con demenza, nel quale ogni elemento concorre a trasformare lo spazio in una risorsa per la quotidianità.

Un risultato importante per HCH e, soprattutto, un riconoscimento a un approccio che considera il design non soltanto dal punto di vista estetico o funzionale, ma per il contributo che può offrire al benessere, all’autonomia e alle relazioni.

 

ADI Design Index 2026: una mappa del design italiano contemporaneo

Presentata all’ADI Design Museum di Milano, la nuova edizione dell’ADI Design Index raccoglie 340 progetti suddivisi in 14 categorie, restituendo una fotografia di un settore che oggi comprende prodotti, servizi, materiali, comunicazione, ricerca ed exhibition design.

Alla base della selezione c’è il lavoro dell’Osservatorio Permanente del Design ADI, impegnato da oltre trent’anni nell’individuazione e nell’analisi dei progetti rappresentativi dell’evoluzione della cultura del progetto in Italia.

Entrare nell’Index assume inoltre un significato particolare in vista di uno dei più importanti riconoscimenti del design italiano: i progetti selezionati nelle edizioni ADI Design Index 2026 e 2027 formeranno infatti il bacino dal quale saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro ADI, previsto per la primavera del 2028.

È all’interno di questo percorso che trova spazio anche “La Collezione”, presente nel catalogo ADI Design Index 2026 a pagina 578, con HCH indicata come committente.

 

“La Collezione”: il progetto selezionato per il Design del sociale

La selezione nella categoria Design per il sociale racconta bene la natura del progetto.

“La Collezione” nasce dalla collaborazione con LABIRINT Research Atelier, Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, indicato nel catalogo come progettista, e si configura come un sistema di arredi modulari destinato agli ambienti di cura per persone con demenza.

Non si tratta, quindi, di considerare il singolo elemento d’arredo in maniera isolata. Librerie-separé, credenze, pannellature fonoassorbenti e tavoli partecipano alla costruzione di un ambiente nel quale il progetto dello spazio può diventare un supporto alle terapie non farmacologiche.

È un principio che porta l’attenzione oltre l’oggetto: come viene percepito uno spazio? Quanto è semplice riconoscerlo? Può aiutare la persona a orientarsi e a mantenere una maggiore autonomia? Può favorire occasioni di relazione?

Sono domande che assumono un valore particolare quando si progettano ambienti destinati a persone fragili e che hanno guidato un percorso nel quale ricerca e mondo della cura si incontrano.

 

Quando l’arredo diventa parte dell’ambiente di cura

Negli ambienti socio-sanitari, l’arredo accompagna numerose azioni della vita quotidiana. Organizza gli spazi, definisce percorsi e aree funzionali, può creare occasioni di incontro oppure offrire luoghi più raccolti.

Nel caso de “La Collezione”, questa funzione assume una dimensione ancora più ampia. Come evidenziato nell’ADI Design Index, il sistema è pensato per favorire orientamento, autonomia e relazioni, trasformando lo spazio in un possibile supporto alle terapie non farmacologiche.

È proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti del Design per il sociale: progettare significa partire dalle persone che utilizzeranno ciò che viene realizzato, osservandone necessità, comportamenti e modalità di interazione con l’ambiente.

L’arredo smette così di essere semplicemente qualcosa che “occupa” uno spazio e diventa uno degli strumenti attraverso cui renderlo più comprensibile, accogliente e vicino alle esigenze di chi lo vive.

Colori, geometrie e modularità per rendere gli ambienti riconoscibili 

Anche caratteristiche che potrebbero sembrare prevalentemente estetiche acquistano, in questo contesto, un significato differente.

Il catalogo ADI sottolinea infatti il ruolo di colori, geometrie e configurazioni modulari, utilizzati per rendere gli ambienti riconoscibili e adattabili a contesti diversi.

La modularità permette di ragionare sull’ambiente non come su una configurazione rigida, ma come su un sistema capace di rispondere a differenti esigenze. Colori e geometrie, allo stesso tempo, partecipano alla costruzione dell’identità dello spazio e alla sua leggibilità.

Ne deriva un modello nel quale le diverse componenti lavorano insieme: forma, funzione, percezione e organizzazione degli ambienti vengono considerate come parti di un unico progetto rivolto alla qualità della vita di utenti, caregiver e operatori. È proprio questo uno degli obiettivi attribuiti a “La Collezione” nella presentazione ufficiale dell’ADI Design Index.

 

Dalla ricerca agli ambienti di cura

La presenza di “La Collezione” nell’ADI Design Index 2026 valorizza anche un altro aspetto importante del percorso intrapreso: l’incontro tra ricerca progettuale e conoscenza degli ambienti di cura.

La collaborazione con LABIRINT Research Atelier del Politecnico di Milano permette infatti di mettere in relazione la cultura del progetto con le esigenze specifiche degli spazi dedicati alla fragilità.

Un dialogo che HCH porta avanti con l’obiettivo di guardare all’arredo in maniera più ampia, considerando non soltanto prestazioni e funzionalità, ma anche il modo in cui le persone entrano in relazione con gli ambienti.

È da questa prospettiva che soluzioni differenti possono contribuire a costruire luoghi riconoscibili, adattabili e capaci di accompagnare le attività quotidiane.

 

Dall’ADI Design Index verso il Compasso d’Oro 2028

La selezione nell’ADI Design Index rappresenta già un risultato significativo e apre al tempo stesso una nuova fase del percorso.

I progetti presenti nelle edizioni 2026 e 2027 costituiranno infatti il bacino dal quale saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro ADI, in programma nella primavera del 2028.

Per “La Collezione”, essere entrata nell’Index significa quindi inserirsi in un percorso di osservazione e valorizzazione del design italiano che conduce verso uno dei suoi riconoscimenti più prestigiosi.

Ma il valore di questo risultato non riguarda soltanto ciò che potrà accadere nel 2028. La selezione offre già oggi l’occasione per portare l’attenzione su un tema centrale per HCH: progettare gli ambienti di cura significa progettare partendo dalle persone.

 

HCH: il design al servizio delle persone

Orientamento, autonomia, relazioni, riconoscibilità degli ambienti: sono aspetti che dimostrano quanto il progetto di uno spazio possa andare oltre la sola organizzazione funzionale.

La selezione de “La Collezione” nell’ADI Design Index 2026 rappresenta per HCH un importante riconoscimento del percorso intrapreso e dell’incontro tra ricerca, progettazione e conoscenza degli ambienti socio-sanitari.

Un percorso che continua guardando alle esigenze di chi questi luoghi li vive ogni giorno: ospiti, caregiver e operatori.

Scopri l’approccio di HCH e le soluzioni dedicate agli ambienti di cura: progettiamo spazi in cui arredi, materiali e organizzazione degli ambienti possano contribuire concretamente alla qualità della vita quotidiana.

 

hch-adi-design-index-2026 la-collezione-adi-design-index

Costruisci un ambiente che cura, previene e riposa

CONTATTACI PER UNA PRIMA CONSULENZA

01ARREDI

LETTI ELETTRICI

ZONA GIORNO

ZONA NOTTE

ZONA NOTTE

02AMBIENTI

ALZHEIMER

CENTRI PER L'AUTISMO

MINIALLOGGI

03REALIZZAZIONI